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Agrigento è una delle città più famose della Sicilia. Infatti, Agrigento è famosa in tutto il mondo per la sua Valle dei Templi. Qui si trovano i monumenti rimasti dell’antica città di Akragas, fondata nel VI secolo a.C. da coloni provenienti da Gela e trasformata, in circa 100 anni, nella “più bella città dei mortali” (Pindaro). Successivamente, Akragas (Agrigento) fu distrutta dai Cartaginesi nel 406, fu ricostruita nel 340 a.C. e conobbe una nuova gloria. Ma all’improvviso, con l’arrivo dei Bizantini, fu destinato al suo definitivo declino. L’antico villaggio fu poi abbandonato nel IX secolo, dopo la conquista araba, e si ridusse a una piccola area su una collina che domina Girgenti, da cui poi Agrigento prese il nome. Passata ai Normanni, la città fu eletta diocesi e abbellita con numerose chiese. Così nuovi edifici e monumenti continuarono a sorgere tra il XIV e il XV secolo e anche più tardi tra il XVII e il XVIII secolo. Nel 1927, il comune prese il nome di Agrigento e oggi conta 56.000 abitanti.
La cattedrale, fondata alla fine dell’XI secolo dal vescovo Gernso, in stile gotico-normanno, fu ampliata e modificata più volte dal XIV al XVII secolo. Di grande importanza è il Tesoro della Cattedrale, particolarmente ricco di opere d’arte di alto valore storico e artistico. Tra questi spicca il famoso Sarcofago di Fedra, una meravigliosa ed elegante opera in marmo di epoca romana. Gli archivi della cattedrale custodiscono un documento unico e misterioso, la “lettera del diavolo”, un manoscritto del XVII secolo ritrovato da una suora, scritto in caratteri incomprensibili. Il Convento dello Spirito Santo Il Convento dello Spirito Santo è uno dei monumenti più belli della Sicilia. Infatti, è stato costruito nel 1260 ed è composto dalla chiesa e dal successivo monastero cistercense. La Chiesa di San Lorenzo e Ipogeo, altrimenti nota come “Purgatorio”, fu costruita nel XVII secolo al posto di un edificio più antico e sacro con lo stesso nome. All’interno, a navata unica, si possono ammirare otto bellissime statue femminili di Giuseppe e Giacomo Serpotta, che rappresentano le virtù: Mitezza, Religione, Forza, Giustizia, Amore, Semplicità, Carità, Prudenza. Sempre adiacente all’ex monastero, che è anche sede degli uffici comunali, si trovava il “Teatro Luigi Pirandello” di G.B. Basile. Ora è stato restaurato e quindi, dopo molti anni di lavori di restauro, è tornato al suo splendore originale. Per saperne di più su Agrigento, potete visitare i seguenti siti: