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Siracusa

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Overview

Dalla sua superba posizione sulla costa orientale siciliana, la città di Siracusa si estende al largo dell’isola di Ortigia, dove si trovano le tracce più importanti del suo glorioso passato. Ortigia è collegata alla terraferma da un ponte, oltre il quale si trova la città moderna. Fondata nel 734-733 a.C. da un gruppo di coloni corinzi, prese il nome di Syraka. Siracusa è legata al nome di Dionisio I, uno dei più grandi principi del suo tempo, che le assicurò l’egemonia sulla Magna Grecia e acquistò grande prestigio in tutto il Mediterraneo. Solo con grandi sacrifici e inganni i Romani riuscirono a conquistare questa città, difesa dalle straordinarie opere di Archimede, nel 212 A.C.. Nonostante il suo declino, Siracusa rimase la città più conosciuta e importante della Sicilia, al punto che l’imperatore d’Oriente Costante II scelse Siracusa come capitale del suo impero. Solo dopo la conquista araba dell’888 perse la supremazia tra le città siciliane e iniziò il suo lento declino.

Monumenti

Il Tempio di Apollo e Artemide risale alla prima metà del VI secolo ed è quindi il più antico dei grandi templi greci in Sicilia. Nel corso dei secoli, fu trasformata in chiesa bizantina, moschea e basilica cristiana e tutte le successive trasformazioni furono scoperte durante gli scavi tra il 1.938 e il 1.943. Il tempio era dorico e presenta alcune peculiarità dovute al periodo arcaico. La Cattedrale si affaccia sulla piazza, circondata da eleganti edifici barocchi (questi, tra l’altro, sono una caratteristica di Ortigia, come del resto si trovano ovunque sull’isola) e occupa un antico luogo sacro. Il Parco Archeologico della Neapolis, all’interno del quale si possono vedere le “Latomie”, cave di pietra dalle quali venivano prelevati i materiali per ampliare l’area urbana di Siracusa. La più suggestiva è la “Latomia del Paradiso”, situata in un giardino lussureggiante. Il famoso “Orecchio di Dionisio”, una grande grotta con uno straordinario effetto di amplificazione acustica. La leggenda vuole che il tiranno da cui la grotta prende il nome, nascosto vicino a una fessura nella roccia, ascoltasse ogni conversazione, anche se sussurrata, dei prigionieri rinchiusi. Poco distante si trova la “Cava dei Cordari” (dal nome della parola che significa “colui che fa la corda”). Infine, in ordine, la più piccola “Latomia”. Il teatro greco, la più perfetta espressione dell’architettura teatrale e uno dei più grandi teatri greci del mondo (138,60 m di diametro).. Nel teatro, scavato nella roccia della collina, si sono svolte le prime tragedie e commedie di autori famosi come Eschilo ed Epicarmo, e l’antico palcoscenico è utilizzato ancora oggi. Ogni due anni, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico organizza qui opere classiche dell’antica Grecia. L’altare di Ierone I resti di questa enorme struttura si trovano accanto al teatro. Si trattava di un altare lungo quasi 200 metri, dove si svolgevano sacrifici pubblici. L’anfiteatro romano risale al III o al IV secolo d.C. e la sua forma è ellittica, con un diametro esterno di 140 e 119 metri, leggermente più piccolo dell’Arena di Verona. A partire dal 1.526 la Spagna depredò sistematicamente i monumenti di Neapolis per la costruzione delle fortificazioni di Ortigia, causando gravi danni alle strutture che probabilmente erano ancora ben conservate. I monumenti furono portati alla luce durante gli scavi successivi del XIX secolo.

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